6 consigli per una composizione cucina funzionale.

6 consigli per una composizione cucina funzionale.
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compo cucina expo 2Una composizione cucina funzionale è fondamentale per non pentirsi di scelte sbagliate.

Anche con dimensioni minime è possibile progettare una cucina funzionale. Basta tener conto di alcuni aspetti imprescindibili per ottenere una composizione cucina che risulti davvero comoda nell’uso quotidiano.

Ho voluto raggruppare in 6 consigli fondamentali quelli utili per realizzare una cucina funzionale che agevoli il lavoro che vi si compie.


 

1. Tenere conto nella progettazione dell’ergonomia della cucina.

Un aspetto spesso trascurato è l’ergonomia della cucina. Ad esempio, è vantaggioso poter utilizzare basi ad altezze diverse a seconda della statura di chi utilizzerà la cucina. Ciò consentirà di posizionare il piano di lavoro ad un altezza corretta.

Oggi molte aziende di cucine offrono questa possibilità, quindi è meglio informarsi prima di acquistare la vostra cucina.

Questa semplice tabella qui a fianco riporta l’altezza del piano ideale in base all’altezza dell’utente.

Abbassare l’altezza del piano, significa anche ridurre anche la distanza da terra dei pensili, cosa che li rende facilmente accessibili alle persone di bassa statura.

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2. Disporre gli elementi della composizione cucina, rispettando la corretta sequenza delle lavorazioni.

La composizione cucina deve essere congegnata in modo da agevolare quanto più possibile le azioni che si compiono per la preparazione dei cibi. È necessario evitare composizioni che costringono l’utente ad azioni superflue e innaturali.

Per disporre al meglio gli elementi che compongono una cucina, è conveniente suddividere idealmente la cucina in 4 zone funzionali coincidenti con le normali operazioni che si svolgono in cucina esattamente in quest’ordine:

  1. Conservazione dei cibi. (frigorifero e dispensa);
  2. Lavaggio di stoviglie e alimenti (lavello e lavastoviglie);
  3. Preparazione delle pietanze (piano di lavoro);
  4. Cottura delle pietanze (fuochi, forno e cappa aspirante).

Le colonne contenenti frigoriferi, dispense e in qualche caso anche forni, vanno sistemate all’estremità della composizione. Meglio se le colonne-frigo sono poste in prossimità del lavello, lontano dalla zona cottura. Invece per le colonne-dispense, che eventualmente possono ospitare anche forni tradizionali ad incasso e forni a microonde, sarebbe più funzionale la loro collocazione in prossimità dei fuochi.

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Fate attenzione che piano cottura e lavello, non siano troppo vicino alle colonne. Necessario è un margine di almeno 10-15 cm per evitare di ostacolare un comodo utilizzo di fuochi e lavello.

Zona lavaggio e zona cottura vanno disposte in linea e vicine tra loro, seppure ben distanziate da una buona porzione di piano di lavoro.

Un ultimo consiglio riguarda la posizione degli impianti. Se questa così com’è dovesse essere di ostacolo ad una corretta collocazione degli elementi cucina, considerate la possibilità di sostenere una piccola spesa per la modifica degli impianti sulla parete, per una miglior riuscita della cucina, non solo in termini funzionali, ma anche estetici.


progettare-la-cucina-distanza -lavello -fuochi3. Prevedere la maggiore quantità di piano lavoro possibile.

Visto che i piani lavoro della cucina servono, oltre che per preparare i cibi, per impiattare le pietanze e per ospitare stabilmente alcuni utensili elettrici, è bene prevederne la maggiore quantità possibile.

La porzione di piano riservata alla preparazione dei piatti non dovrebbe essere inferiore ai 60 cm di larghezza e questa dovrebbe essere compresa tra il piano cottura e il lavello.

Altre porzioni di piano, possono ricavarsi ovunque con qualche piccolo stratagemma:

  • Inserite dei piani estraibili in prossimità della zona cottura. Questi piani generalmente vengono fuori da quello che all’apparenza sembra essere un cassetto.

 

  • Prevedete un top di profondità maggiore ai 60 cm standard (anche 90 cm), nelle zone strategiche della cucina, ovvero dietro il piano cottura ed il lavello, in modo da lasciare dello spazio per appoggiare pentole e piatti se occorre.

Infine, se i metri a disposizione per la cucina sono davvero pochi, rinunciate alle colonne e preferitevi più piano di lavoro. Spostate il frigorifero e la dispensa altrove nello stesso ambiente o in un locale attiguo.


4. Attrezzate la cucina con elementi che ne semplificano l’uso.

prima-di-acquistare-una-cucina-001In cucina la maggior parte dello spazio contenitivo è destinato al pentolame. Questo può essere accolto all’interno delle basi, la cui profondità di 60 cm, è utile soprattutto per le stoviglie di grande dimensione.

Le basi è meglio preferirle attrezzate con cestelli estraibili.

Benché i cestelli estraibili costino di più rispetto alle sole ante, risultano più comodi in quanto consentono un facile accesso agli attrezzi che andranno a contenere e non sarà necessario chinarsi per cercare gli oggetti.

Per recuperare spazio contenitivo, i cestelli estraibili si possono inserire anche nella base sotto-lavello. il cestello superiore sfrutta lo spazio laterale delle vasche, dove è possibile posizionare detersivi e arnesi per la pulizia. Lo spazio sottostante può essere adoperato per inserire un ampio cestello dove si possono sistemare dei contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti.

Nelle composizioni angolari i vani agli angoli sono poco pratici.

Basi, così come colonne ad angolo, possono risultare scomode, soprattutto, se hanno un accesso di piccole dimensioni ( cioè inferiore a 45 cm). Sono invece funzionali, per la loro facilità di accesso, le basi ad angolo da 90 × 90 o 105 × 105 cm, mentre gli angoli attrezzati con complicati cestelli estraibili, non sono particolarmente funzionali e li sconsiglio perché, tra l’altro, sono costosi.

prima-di-acquistare-una-cucina-004I pensili, meno profondi delle basi, sono destinati a piatti, bicchieri e altri oggetti di dimensioni più contenute.

I pensili con apertura delle ante a destra o a sinistra sono i più diffusi per la loro economicità, ma le aperture delle ante di tipo basculante sono senza dubbio le più comode e le più sicure, visto che prevengono accidentali urti alla testa di chi opera in cucina.

Per un illuminazione ottimale del piano di lavoro sono molto utili delle luci led sotto i pensili.

Cercate di evitare basi e pensili di piccole dimensioni, otterrete una composizione più gradevole esteticamente, più funzionale e meno costosa.

 


5. Prevedete l’inserimento di una lavastoviglie nella zona di lavaggio.

La zona lavaggio ideale a mio parere è quella formata da un lavello monovasca da 60 cm ed una lavastoviglie. In soli 120 cm così possono concentrarsi tutti gli strumenti necessari per il lavaggio di cibi e stoviglie.

Il lavello con una vasca più grande, piuttosto che a due vasche di medie dimensioni, permette di recuperare 50 – 60 centimetri di piano lavoro e risulta utilissimo per lavare pentole di grande dimensione che magari non riuscite a caricare nella lavastoviglie.

 

Il lavello che preferisco in questo tipo di organizzazione è quello da 100 cm di Elleci, facile da pulire e con una vasca profonda e capiente, utile per poter lavare anche una pentola di grande dimensione che magari non riuscite a caricare in lavastoviglie.

Per scegliere il lavello ideale per la vostra cucina di tre metri vi raccomando di leggere il post pubblicato in questa pagina, che vi spiega tutti i dettagli delle tipologie  di lavelli più diffuse sul mercato.

Per evitare d’aver problemi con il lavaggio di oggetti di grandi dimensioni, il miscelatore del lavello sceglietelo a canna alta e se possibile con doccetta estraibile.

Ottimo e dal bel design quello che vedete nel video qui a fianco, realizzato da Grohe.

Nonostante la lavastoviglie oggi sia un elettrodomestico diffuso, sono tanti coloro che sono diffidenti per un suo impiego. Se voi siete fra questi vi invito a leggere i tre motivi per cui acquistare una lavastoviglie risulta alla fine conveniente.

La lavastoviglie nella composizione cucina va sempre inserita in linea con il lavello, quindi mai posizionarla troppo distante dal lavello o alle spalle dell’utente che opera davanti il lavello.

Assicuratevi che, quando viene aperto lo sportello della lavastoviglie, questo non sia d’intralcio. Questo capita di frequente nel caso di inserimenti nei pressi di un lavello ad angolo. In questi casi è meglio distanziare la lavastoviglie dal lavello almeno 45 cm.

Per acquistare la vostra lavastoviglie non avete che l’imbarazzo della scelta, io vi consiglio di dare un occhiata a quelle prodotte da Siemens sono delle ottime lavastoviglie, progettate e costruite bene. I modelli più accessoriati di questo marchio sono dotati perfino di luci interne, cassettino portaposate posto in alto e asciugatura a zeolite. Dei plus che fanno la differenza con altri prodotti simili di altre marche.


6. La zona cottura va organizzata in maniera funzionale.

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La zona cottura è meglio attrezzarla con una base al di sotto dei fuochi corredata di cassetti ed un cestello estraibile. Accessori che vi permettono d’aver a portata di mano, mentre cucinate, pentole, posate, mestoli, strofinacci e quant’altro necessario.

In questa configurazione, il forno può essere sistemato in colonna, per avere un suo più comodo utilizzo. In colonna è possibile sistemare anche un forno a microonde, benché io preferisca una collocazione pensile dello stesso e destinare ad altro la capienza della profondità di 60 cm della colonna.

Va ricordato che la colonna forno è più funzionale se posta vicina ai fuochi. In questo modo potrete più comodamente sorvegliare l’arrosto che cuoce in forno, mentre siete intenti a preparare il condimento degli spaghetti, ad esempio.

Il piano cottura che vi consiglio è quello con comandi frontali la cui disposizione dei fuochi risulta più razionale.

Un piano cottura a gas a cinque fuochi da 70 cm che vi raccomando è quello di Smeg, il cui bruciatore rapido è posto in posizione centrale ed è dotato di due fiamme concentriche con comandi separati. Ciò fa di questo prodotto una vera macchina di cottura.

Prima di scegliere il piano cottura adatto alle vostre esigenze, vi consiglio di dare un occhiata alle differenze esistenti tra le diverse tipologie disponibili sul mercato.

Sopra i fuochi va inserita una cappa. Filtrante o aspirante che sia, sappiate che la cappa è obbligatoria per legge in ogni cucina.

I forni ad incasso esistono di tanti tipi con diverse funzioni. Dai più semplici ai più sofisticati. Se vi piace impegnarvi in cucina e desiderate mettere un forno a vapore, fate attenzione al tipo che scegliete, potrebbe essere necessario prevedere un punto acqua in prossimità della colonna forno.

Scegliete quello che fa per voi, dopo aver letto la mia guida dedicata ai forni ad incasso.

 

Domande riguardo questo argomento? Formulate la vostra domanda nei commenti, risponderò al vostro quesito in brevissimo tempo.

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