Una casa rispettosa dell’ambiente.

Negli ultimi anni è aumentata l’attenzione dei consumatori per il rispetto dell’ambiente.

Questo si riflette anche nella scelta dell’arredamento e nella ricerca di soluzioni per la casa efficienti dal punto di vista energetico.

Ecodesign.

In commercio ci sono sempre più proposte di ecodesign e design sostenibile. Quest’ultima corrente pone l’accento non solo sul rispetto per l’ambiente, ma anche sulla sostenibilità sociale ed economica dell’azienda. Parte dal presupposto che per salvaguardare il pianeta non si possa fare a meno di una maggiore attenzione ai diritti dei lavoratori e dell’educazione ad un consumo responsabile.

L’obiettivo è quello di preservare le risorse, riducendo gli sprechi nell’utilizzo di materie prime e di energia. Si basa su un’attenzione particolare a tutte le fasi della vita degli oggetti creati:

1.   Produzione.

poltrona in fibra apuì

Deve partire dalla scelta di materie prime naturali ottenute senza danneggiare l’equilibrio dell’ecosistema. In questo senso, il legno è il materiale ideale, meglio se riciclato, ricavato ad esempio da scarti industriali o imballaggi. Anche le foreste in cui cresce devono essere tutelate attraverso una gestione sostenibile conforme agli standard europei garantita dalle certificazioni FSC (Forest Stewardship Council) o PEFC (Programme for Endorsement of Forest Certification schemes).
Altri elementi più originali sono il bambù o la fibra apuì, la cui crescita nelle foreste del Brasile soffoca gli alberi, quindi utilizzandola si aiuta a preservare la natura.

2. Lavorazione.

Per rispettare l’ambiente deve essere effettuata senza l’utilizzo di sostanze tossiche, con un basso consumo di energia e produzione di anidride carbonica durante i singoli processi.

3. Distribuzione e smaltimento.

Si punta anche all’ottimizzazione del sistema distributivo, preferibilmente a chilometro zero e sull’allungamento del ciclo di vita del prodotto.

L’ecodesign favorisce un consumo consapevole, per questo incentiva il riciclo e il riuso dei singoli componenti e la trasformazione in materia prima di elementi arrivati alla fine del loro ciclo di vita.

Come applicare questi principi alla propria casa?

Lo scopo è rendere la propria casa smart, riducendo al minimo gli sprechi, in modo da avere anche un risparmio considerevole sulla bolletta. È fondamentale sfruttare il più possibile la luce del sole, distribuendo gli ambienti in modo che soggiorno e cucina (zona giorno) siano esposti a sud e la zona notte sia invece a nord.

Qualche accorgimento per consumare meno energia può essere:

  • isolare porte e finestre per evitare la dispersione di calore;
  • installare pannelli solari per autoprodurre l’energia necessaria;
  • utilizzare il camino solare che migliora la ventilazione naturale delle abitazioni. Si tratta di una sorta di pozzo verticale riscaldato tramite irraggiamento solare per cui l’aria calda sale verso l’alto raffreddando gli spazi abitativi e migliorando la ventilazione.

Elettrodomestici intelligenti.

Altri alleati dell’ecodesign possono essere gli elettrodomestici a risparmio energetico. Attualmente, grazie all’evoluzione tecnologica, si stanno mettendo a punto progetti di apparecchi alternativi che consumano sempre meno.

Un esempio è il cosiddetto frigorifero in argilla o quello che sfrutta l’evaporazione dell’acqua. Entrambi funzionano senza elettricità. Il raffreddamento in quest’ultimo caso avviene sfruttando l’aria derivata dalle piantine presenti nella parte superiore dell’elettrodomestico, che si raffredda, diventa liquida e viene conservata in un serbatoio. Quando si richiede energia viene riscaldata e rilasciata allo stato gassoso attivando un generatore ad elettricità.

Arredi intelligenti.

Anche per l’arredamento ci sono soluzioni eco-sostenibili con mobili che producono corrente elettrica. L’esempio più interessante è il current table, sul quale sono stati installati pannelli fotovoltaici che trasformano la luce in elettricità utilizzabile per ricaricare i dispositivi come computer, cellulare o tablet.

Anche una nota azienda svedese di mobili sta sviluppando mobili termoelettrici, che sfruttano tutto il calore disperso involontariamente ogni giorno in casa. La nuova linea di arredi si servirà dell’energia termica in eccesso prodotta usando il computer, preparando il caffè o la cena, che sarà trasformata in energia pulita.

Lo sfruttamento di pannelli solari per la casa sarà sempre maggiore, in quanto questa tecnologia rappresenta il futuro per la produzione di elettricità e permette di avere un’energia pulita e rinnovabile per tutti.

 

Articolo scritto da Ida Savoca.

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