Cementine. Recupero, riutilizzo e manutenzione.

Nell’ambito dell’interior design, il recupero di materiali tradizionali con cui contaminare il rigore formale degli ambienti contemporanei, non è cosa nuova. L’utilizzo delle cementine, come di tutti i rivestimenti dal gusto retrò, rientra a pieno titolo in questa tendenza vintage.
L’interesse verso questi materiali è tale che presso i mercatini dell’usato si è scatenata una vera e propria caccia alle cementine di recupero.
Se anche voi siete appassionati di cementine, leggete i miei consigli su come recuperarle, riutilizzarle nel vostro arredamento e mantenerle alla perfezione.

Cosa sono e come sono fatte le cementine.

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Le cementine, conosciute anche come “pastine”, sono delle mattonelle di cemento decorato, molto diffuse in passato per decorare, sia i pavimenti di palazzi nobiliari che quelli di più modeste abitazioni.

Sono composte da due strati compressi meccanicamente in stampi. Di questi, il primo strato costituisce la base della piastrella, dallo spessore di 2 cm e fatto con cemento e inerti.

Il secondo strato, la parte superficale, ha uno spessore di 5 mm ed è composto da cemento, sabbia finissima ed ossidi di ferro per le colorazioni (la cosiddetta “pastina”). Nulla a che vedere con le tante imitazioni in ceramica e in gres che si trovano in commercio.

Nel video è mostrato come venivano e vengono ancora prodotte le cementine.

Un po’ di storia.

Anche se utilizzate in qualche residenza nobiliare, le cementine non furono un prodotto di lusso e la loro diffusione ebbe motivazioni pratiche.

Alla fine del XIX secolo, con l’incremento demografico delle grandi città che cominciavano a popolarsi di immigrati in cerca di nuove opportunità, ebbe grande sviluppo l’edilizia.

Le periferie cominciarono a popolarsi di palazzi a più piani per soddisfare l’esigenza abitativa del momento.

Per queste costruzioni erano richiesti materiali, durevoli ed esteticamente validi, ma dal costo accessibile. Le cementine, grazie alla produzione seriale e ad un materiale rivoluzionario, come il cemento Portland, con cui erano realizzate, soddisfaceva perfettamente tali esigenze.

I motivi decorativi riprodotti erano una declinazione più popolare degli stili liberty e decò. Le composizioni formavano dei “tappeti”, oppure creavano delle illusioni ottiche che anticipavano l’op art degli anni a venire.

La stessa posa era rapida da effettuare: le piastrelle si montavano una per una su uno spesso strato di malta.

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Visto l’esiguo spessore della parte decorata, le cementine non venivano levigate e lucidate, ma semplicemente trattate con olio di lino per renderle antimacchia.

Questo tipo di pavimento fu molto utilizzato fino agli anni ’40, per poi essere soppiantate dai pavimenti in graniglia prima e da quelli in ceramica industriale in seguito.

Stile contemporaneo e materiali vintage.

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Molto ricercate per vitalizzare interni dallo stile minimale e contemporaneo,  i pavimenti realizzati con le cementine oggi sono considerati di valore da progettisti e proprietari di abitazioni d’epoca che cercano di mantenerli o di recuperarli in fase di ristrutturazione, per poterli reinserire in contesti più attuali.

Quando se ne trovano di quantità sufficiente, benché con decori diversi, le cementine sono spesso utilizzate in composizioni dall’effetto patchwork per valorizzare, ad esempio, alcuni punti della cucina o del bagno.

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Il prezzo da pagare per restituire agli ambienti, con le cementine di recupero, un aspetto autenticamente antico  è abbastanza alto. Nonostante la loro origine economica e popolare, oggi questi rivestimenti sono considerati una decorazione di pregio. Inoltre, trattarle e prendersene cura in modo adeguato, è abbastanza laborioso.

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Visto la crescente richiesta di queste piastrelle, alcune aziende continuano a produrle seguendo gli antichi metodi artigianali.

Oggi non è difficile trovare in commercio, a prezzi nettamente inferiori rispetto alle cementine di recupero, delle piastrelle di nuova produzione. Siano esse prodotte con decorazioni tradizionali, che realizzabili su disegno a richiesta, ma anche di nuove proposte con decorazioni geometriche e colori moderni.

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Come recuperare e reimpiegare un pavimento di vecchie cementine.

Le cementine vanno dismesse ad una ad una con cautela. Partendo da un angolo della stanza dovrete, per forza di cose, rompere la prima per poi procedere, staccandole delicatamente con mazzetta e scalpello, una mattonella alla volta. I residui di malta vanno eliminati dalla piastrella con una spazzolina metallica o con uno scalpello.

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Visto che inevitabilmente alcune piastrelle si romperanno, le cementine recuperate, possono essere impiegate per rivestire un ambiente più piccolo di quello da cui le state smontando. A meno che non realizzate con esse un tappeto al centro stanza da incorniciare con un parquet. Se vi orientate per questa scelta tenete conto che prima vanno installate le cementine, perché devono essere pulite con molta acqua. Una volta lavate, le piastrelle vanno coperte con un telo per poter effettuare la posa e la lucidatura del parquet. Solo in ultimo si procede all’impermeabilizzazione delle cementine. Le cementine dopo essere state rimontate su un nuovo massetto, vanno pulite con cura e rifinite con prodotti specifici per renderle idrorepellenti.
Attenzione! Non fate levigare il pavimento, rischiate che decorazioni e colori vengano via!

Tenete conto che non potendo essere levigate, macchie o graffi profondi non possono essere eliminati del tutto dalle cementine di recupero. Quindi meglio tenersi i segni del tempo che aggiungono un aria di vissuto interessante.

Pulizia e manutenzione.

Le cementine sono affascinanti, ma bisogna amarle e prendersene cura per godere dell’atmosfera d’altri tempi che danno agli ambienti. Conoscere la loro corretta manutenzione è fondamentale!

Lavaggio sgrassante.

Da fare dopo la posa di un nuovo pavimento, o il recupero di uno vecchio.

Sia che si tratti della posa di nuovi pavimenti di cementine, che del ripristino di un vecchio rivestimento, per rimuovere macchie bianche, cere e unto, è necessario un primo lavaggio sgrassante del pavimento.

Vi raccomando di non utilizzare mai prodotti acidi e aggressivi. Poiché le cementine sono particolarmente assorbenti e sensibili agli acidi, i prodotti aggressivi possono rovinare lo strato decorativo superficiale. In particolare non sono da utilizzare:

  • solventi all’acquaragia;
  • prodotti che contengono ammoniaca, acido nitrico, acido muriatico e acido cloridrico;
  • detergenti aggressivi che si utilizzano per il wc;
  • prodotti disincrostanti per cemento;
  • detergenti anti calcare.

Per un primo lavaggio sgrassante è consigliato l’uso di un detergente decerante apposito, come il FILAPS87. Questo, diluito in acqua in rapporto 1:5, va versato sul pavimento, preventivamente bagnato con sola acqua, e lasciato agire circa 5 minuti. Successivamente, con uno spazzolone si possono rimuovere i residui. Alla fine, passate lo straccio e risciacquate con abbondante acqua.

Il lavaggio sgrassante, va effettuato dopo l’accurata eliminazione delle polveri presenti sul pavimento impiegando un buon aspirapolvere!

Impermeabilizzazione.

Come detto già, le mattonelle cementine, essendo molto assorbenti, necessitano di un trattamento per renderli impermeabili all’acqua e alle macchie.

I pavimenti di cementine, soprattutto quelli destinati a bagni e cucine, vanno trattati con un buon prodotto antimacchia. Il FILAMP90 ECO PLUS è un ottimo trattamento ad acqua, ecologico e che impermeabilizza la mattonella senza alterarne l’aspetto originale.

Basta applicare una mano di prodotto con una pennellessa, o un rullo, facendo attenzione ad impregnare bene anche le fughe e rimuovendo l’eccesso di prodotto prima che si asciughi.

Questo trattamento si esegue a superficie perfettamente asciutta per non lasciare sul pavimento macchie di umidità.

Pulizia ordinaria.

Per pulirle quotidianamente un pavimento di cementine basta impiegare semplicemente acqua e sapone neutro. Quello di Marsiglia è perfetto!

Se la superficie è particolarmente sporca, per la pulizia straordinaria si può impiegare il detergente FILACLEANER, diluito in acqua in rapporto 1:30.

L’uso regolare di una normale cera per pavimenti in marmo permette di tonalizzare e proteggere ulteriormente la pavimentazione. Meglio dotarsi di una lucidatrice per fare meno fatica ed ottenere buoni risultati.

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3 commenti su “Cementine. Recupero, riutilizzo e manutenzione.”

  1. Dio che meraviglia! Adoro le cementine, peccato che costino davvero un occhio della testa! Nella mia cucina ne ho messe giusto 6 per fare una parete decorata, ma fare un pavimento intero non oso pensare. Le case arredate così in stile retrò mi hanno sempre affascinato, come vorrei tanto vivere in una casa così! adesso vanno di moda gli arredamenti moderni asettici con i profili led supermoderni che però io trovo troppo freddi, troppo impersonali, privi di storia. Invece queste mattonelle raccontano di più, riportano alla luce il sapore antico, le nostre origini.

    • Salve, è proprio così il vintage riesce a riscaldare senza particolari “effetti speciali” anche l’ambiente più monotono.

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