Difendersi dall’inquinamento elettromagnetico.

Difendersi dall’inquinamento elettromagnetico.
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ADD / Pixabay

Nonostante lo “scetticismo interessato” di una parte del mondo scientifico, non a caso finanziato dalle grandi multinazionali delle telecomunicazioni, ormai è accertato che l’inquinamento elettromagnetico, altrimenti conosciuto come elettrosmog, provoca danni, anche importanti, alla salute degli esseri viventi.

Nemico tanto invisibile quanto pericoloso, più subdolo dell’inquinamento atmosferico e di quello acustico, l’inquinamento elettromagnetico è sempre più presente dentro e fuori le mura domestiche. Infatti ad essere pericolose non sono solo le emissioni di onde elettromagnetiche prodotte da elettrodotti, tralicci alta tensione, ponti radio, radar ecc…, ma anche quelle emanate da comuni Wi-Fi, smartphone e televisori ormai sempre più presenti nelle case.

Inquinamento elettromagnetico, cosa è?

inquinamento-elettromagneticoI campi elettromagnetici, generati con intensità differente da tutti i dispositivi che producono o utilizzano corrente elettrica, alterano costantemente il naturale campo magnetico terrestre, causando il cosiddetto inquinamento elettromagnetico.

Le onde radio emesse dai campi elettromagnetici interagiscono e disturbano i naturali processi biologici degli esseri viventi. Ad esempio, incidono sulle facoltà di apprendimento e sul sistema ormonale degli animali e sulla crescita delle piante.

Danni alla salute.

Anni fa si riteneva che la pericolosità delle onde elettromagnetiche fosse correlata alla frequenza e alla potenza della fonte di emissioni, oggi è accertato che questa è anche legata al tempo di esposizione ai campi elettromagnetici.

INQUINAMENTO-ELETTROMAGNETICOL’esposizione prolungata ai campi elettromagnetici può provocare piccoli e grandi problemi alla nostra salute. Prima fra tutte le patologie va segnalata l’elettrosensibilità, un disturbo dovuto all’intolleranza ai campi elettromagnetici e alle frequenze. Si stima che in Italia ne siano affette almeno 650.000 persone, soprattutto anziani e bambini.

Acufeni e problemi all’udito in generale, sono tra i disturbi favoriti dall’elettrosensibilità, così come la stanchezza, l’ansia, la mancanza di concentrazione, il mal di testa.

Alcune ricerche scientifiche hanno ipotizzato che una massiccia esposizione a campi elettromagnetici può perfino favorire l’insorgenza di cancro maligno al cervello e delle leucemie. Per questo motivo l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro accomuna i campi elettromagnetici alle sostanze potenzialmente cancerogene per l’uomo.

Circa gli effetti delle onde elettromagnetiche sul nostro organismo vi consiglio di leggere questa pagina di eticamente.net

Inquinamento elettromagnetico domestico.

Quando ci riferiamo all’inquinamento elettromagnetico, non intendiamo solo quello prodotto dalle grandi antenne cellulari o dai tralicci dell’alta tensione, ma anche a quello prodotto dentro casa. Come detto dell’inquinamento domestico dell’aria, l’elettrosmog che si produce in casa alla lunga risulta più pericoloso di quello che si può riscontrare all’aperto, visto la prolungata esposizione a cui si è sottoposti dentro le mura domestiche.

INQUINAMENTO-ELETTROMAGNETICO-006A produrre onde elettromagnetiche in casa sono elettrodomestici e apparecchi elettronici moto comuni e diffusi come il forno microonde, i cellulari GSM, le radiosveglie ecc … Qualsiasi apparecchio elettrico venga acceso, anche una semplice lampadina, produce onde elettromagnetiche che si propagano dall’apparecchio e dal filo con cui è collegato all’impianto elettrico.

Persino gli elettrodomestici, anche se completamente spenti, ma con la spina inserita nella presa, generano campi elettrici a bassa frequenza. Naturalmente, rappresentano una fonte costante di onde elettromagnetiche gli elettrodomestici in stand-by, così come le spine dei vari elettrodomestici inserite al contrario nelle prese ed anche lo stesso impianto elettrico dell’abitazione.

Visto la larghissima diffusione di apparecchiature elettriche ed elettroniche ad uso domestico è facile immaginare cosa ci circonda. A meno che voi non viviate in un ideale ambiente incontaminato, siete esposti, come tutti quanti, a campi elettromagnetici, sia fuori, ma soprattutto dentro casa.

Come difendersi dall’elettrosmog dentro e fuori casa.

L’elettrosmog è impossibile da eliminare del tutto e per fortuna entro determinati limiti il nostro organismo sa come difendersi da solo. Comunque sia, l’esposizione alle onde elettromagnetiche non andrebbe sottovalutata e nonostante evitarla del tutto sia impossibile, si può provare a ridurla.

Per sapere se il livello di inquinamento elettromagnetico presente nella propria abitazione sia oltre le soglie considerate potenzialmente pericolose, si può richiedere l’aiuto di un professionista. In alternativa potete voi stessi effettuare delle misurazioni acquistando un semplice rilevatore di campi elettromagnetici, come quello di Electrical Tools molto facile da usare.

Per una casa ben protetta dalle onde elettromagnetiche provenienti dall’esterno.

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Una casa al riparo dall’elettrosmog dovrà essere ubicata ad una distanza di sicurezza di almeno 2 km da fonti di campi elettromagnetici. Quindi prestate attenzione all’eventuale presenza di antenne per cellulari, tralicci dell’alta tensione, ripetitori di segnali radio e sistemi radar.

Se è possibile, non fate installare l’antenna per la telefonia cellulare sul vostro tetto o sui tetti vicini alla vostra abitazione.

Per proteggere la casa dall’elettrosmog proveniente dall’esterno e dagli ambienti contigui dei vicini si possono utilizzare degli “speciali tessuti” da incollare sotto lo strato d’intonaco esterno, oppure si può dipingere la parete con speciali vernici schermanti.

Consigli pratici e un po’ di buon senso.

La scienza non ha ancora determinato con precisione quali misure di protezione possano essere realmente efficaci per proteggersi dell’esposizione ai campi elettromagnetici, per cui i consigli che ho elencato in questo post sono basati sul buon senso e hanno come scopo la riduzione dell’esposizione del nostro organismo alle onde elettromagnetiche.

11 consigli per l’uso responsabile di Cellulari, PC e reti Wi-Fi.

 

  1. Vietate l’uso dei telefonini ai bambini al di sotto dei 10 anni.
  2. Preferite cellulari di ultima generazione che utilizzano frequenze di segnale innocue tipo UMTS o HDSPA.
  3. Cercate di non trasportate lo smartphone in tasca, ma usate un apposita custodia schermata per le onde elettromagnetiche.
  4. Non effetture chiamate quando c’è poco campo (l’emissione di onde è maggiore)
  5. Evitate di tenere lo smartphone vicino a voi e utilizzate il vivavoce o gli auricolari con il filo (no wi-fi) per conversare.
  6. Collegate il Wi-Fi e il Bluetooth dello smartphone solo quando è davvero necessario.
  7. Fate conversazioni brevi e soprattutto non rimanete molte ore a conversare con l’apparecchio appoggiato alla guancia.
  8. Tenere il cellulare sotto il cuscino quando dormite è assolutamente errato. Smartphone e altri dispositivi elettronici devono essere tenuti lontani dai letti nelle ore notturne, anche se in carica.
  9. Spegnete sempre computer, dispositivi Wi-Fi e cellulari quando non li utilizzate, ad esempio durante la notte. Alcuni router sono predisposti per accendersi e spegnersi automaticamente.
  10. Per limitare la diffusione di onde elettromagnetiche provenienti dal router di casa, collegate il PC alla rete internet utilizzando il cavo Ethernet al posto del Wi-Fi. La connessione ad internet in questo modo risulterà più stabile. Si possono usare degli adattatori da inserire nelle prese elettriche per portare il segnale attraverso l’impianto elettrico.
  11. Posizionate le antenne dei sistemi Wi-Fi negli ambienti meno frequentati e collocatele in alto in modo da trovarvi ad oltre un metro di distanza.

11 consigli per l’uso di apparecchi elettronici ed elettrodomestici.

  1. Tenersi lontani dal forno a microonde quando è funzione.
  2. Evitate di stare troppo tempo davanti ad un piano a induzione.
  3. Se utilizzate un baby-phone, posizionatelo lontano dal lettino, minimo a 50 cm sopra la testa del bambino. Programmate l’unità bambino sulla funzione di attivazione vocale.
  4. Tutto ciò che non viene adoperato deve essere spento, soprattutto in ambienti domestici di lunga permanenza, come la camera da letto o il soggiorno. Per farlo comodamente potreste collegare diverse prese in una multipresa dotata di interruttore bipolare, in modo da spegnere tutti i dispositivi una volta sola.
  5. Elettrodomestici, come forno, friforifero, lavabiancheria ed altri non dovrebbero stare sulla parete adiacente alla camera da letto dove è posizionata la testiera del letto.
  6. TV e monitor dovrebbero essere visionati ad una distanza di almeno un metro.
  7. In camera da letto posizionate la radiosveglia il più lontano possibile dalla testiera del letto. Se possibile sostituitela con una a batteria, ma non utilizzate come sveglia il cellulare e soprattutto non lasciatelo acceso o in carica sul comodino durante la notte.
  8. Se non vi è possibile rifare l’intero impianto elettrico di casa per renderlo a “basso inquinamento” chiedete al vostro elettricista una modifica di quello esistente. Fate installare dei bio-switch per staccare quando non serve la corrente nelle varie zone della casa, soprattutto nella zona notte.
  9. Richiedete anche di sostituire i normali interruttori dell’impianto elettrico con altri di tipo bipolare. Sono degli speciali interruttori che separano sia il cavo di ingresso della corrente che quello di uscita.
  10. Risanare l’impianto elettrico di casa non è sufficiente se non dotate la vostra abitazione di elettrodomestici di qualità provvisti di certificazione CE.
  11. Evitate di sovraccaricare l’ambiente domestico di elettrodomestici e apparecchiature elettriche inutili.

Conclusioni e Curiosità.

Secondo studi della NASA, mettere in casa alcune piante in particolare favorisce l’assorbimento di sostanze inquinanti (ne parlo qui). Tuttavia non esistono riferimenti scientifici riguardo al fatto che delle piante possano contribuire alla diminuzione dell’elettrosmog. Ciononostante è diffusa l’idea che cactus, felci e sansevierie siano piante capaci di contrastare le radiazioni e quindi ridurre i casi di emicrania di chi trascorre molto tempo davanti a uno schermo o in un ambiente con un tasso alto di elettrosmog.

Anche i cristalli pare siano utili a proteggerci dai campi elettromagnetici. In particolare la grafite e i quarzi. In effetti esistono guaine per gli impianti elettrici e vernici schermanti a base di grafite.

Ho letto anche che mettere vicino al letto o vicino al PC una lampada di sale rosa Himalayano, sia una buona cosa visto che questa, emettendo ioni negativi nell’aria, pare contribuisca ad alleviare il mal di testa e a proteggere dalle onde elettromagnetiche. Certo è che è un buon sistema per deumidificare e purificare l’aria soprattutto in camera da letto.

In ultimo, per chi volesse approfondire l’argomento su come difendersi dall’inquinamento elettromagnetico, consiglio la lettura del libro Guida pratica per ridurre le onde elettromagnetiche, scritto da Carl de Miranda, dove è ricostruita una giornata tipica con tutti i momenti nei quali entriamo in contatto con onde elettromagnetiche.


Tutte le immagini di questo articolo, se non diversamente specificato, sono tratte da Pinterest.

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