Pulizia delle fughe dei piani piastrellati.

Non vi è dubbio che la cucina in muratura, vera o prefabbricata che sia, risulti di grande effetto. 

Mantenerne il piano di lavoro igienico e sempre ben pulito può essere complicato se non si sa bene cosa fare, soprattutto riguardo la pulizia delle fughe.

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La posa delle piastrelle nei piani cucina è solitamente completata con la stuccatura delle giunture, la quale conferisce alla superficie un tocco di vivacità, soprattutto quando si tratta di piastrelle rustiche con fughe larghe 3 mm. Queste, per proteggere le superfici sottostanti da possibili infiltrazioni di acqua ed evitare l’accumulo di sporco, necessitano di una pulizia accurata e di una manutenzione periodica. 

Come è ben noto, le fughe in un piano cucina piastrellato sono particolarmente soggette all’accumulo dello sporco: schizzi dei cibi in cottura, vino, caffè, pomodoro e tutte le innumerevoli sostanze che si possono trovare in cucina sono causa di macchie difficili da rimuovere.

L’accumulo di sporco comporta una mancata igienicità del piano lavoro e causa un’alterazione poco gradevole del colore originale delle fughe. Tra l’altro le cose si complicano quando queste non sono più lisce come all’origine ed, a causa dell’azione corrosiva di detergenti aggressivi, la loro superficie è divenuta porosa e irregolare. Per questi motivi è bene adoperarsi per effettuare una manutenzione adeguata e una corretta pulizia delle fughe presenti nel piano di lavoro.

Pulizia delle fughe e loro manutenzione.

Lo sgretolamento delle fughe si verifica non solo nei casi in cui il materiale impiegato per la sigillatura delle giunture è scadente o posto in opera malamente, ma anche e soprattutto perché le fughe sono state sottoposte ad una manutenzione errata che ne ha provocato l’inevitabile deterioramento. Così come il cambiamento di colore è il risultato di un errata pulizia delle fughe.

Ricordate che solo un’accurata e frequente pulizia riesce a prevenire l’accumulo di sporco nelle fughe.

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Per una corretta igiene delle giunzioni tra le piastrelle è possibile ricorrere a differenti sistemi di pulizia: quella eseguita con l’ausilio di prodotti naturali, quella fatta con detergenti specifici e la pulizia meccanica fatta con il vapore.

Pulizia delle fughe con il vapore.

Per eseguire la pulizia con il vapore bisogna impiegare un elettrodomestico capace di generare vapore a 100°C. L’ugello erogatore deve essere dotato di un piccolo beccuccio con il quale raggiungere le cavità più difficili, questo andrà passato con cura seguendo la linea delle fughe. Una volta terminata questa operazione è opportuno lavare la superficie mediante un panno umido, imbevuto di acqua e un detergente neutro.

Questo metodo è utile per rimuovere lo sporco più ostinato dalle fughe con poca fatica, ma applicabile solo per rimuovere lo sporco dalle fughe delle piastrelle applicate, oltre che su pavimenti e pareti, nelle parti di una cucina in muratura tradizionale. Nel caso di cucina in muratura prefabbricata è assolutamente da evitare perché il vapore, come gli eccessi di acqua, potrebbe danneggiare mobili e strutture sottostanti. In oltre non ha alcuna efficacia con le macchie provocate da sostanze oleose come quelle che normalmente si verificano in un piano cucina piastrellato.


Pulizia delle fughe con rimedi naturali o detergenti specifici.

La pulizia delle fughe, quando non è possibile effettuarla con mezzi meccanici, rimane un lavoro molto faticoso che va fatto con energia e con l’impiego di prodotti adatti e spazzole di setola dura.

Tra i rimedi naturali da impiegare per la pulizia delle fughe rientrano l’uso di bicarbonato o di questo insieme all’acqua ossigenata. L’uso del bicarbonato è relativamente più semplice ma indicato per quantità di sporco non eccessive.

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Il bicarbonato va sciolto in abbondante acqua calda e passato, mediante una spugnetta, sulle fughe sporche. Dopo aver lasciato agire la soluzione acqua-bicarbonato per circa 10 minuti, è necessario iniziare a strofinare energicamente servendosi di una spazzola apposita, per fare meno fatica e rendere la pulizia facile e immediata vi consiglio di usare questa specifica all’uso che trovate disponibile su Amazon per pochi euro.

Successivamente bisogna eliminare i residui di sporco e di bicarbonato lavando l’intera superficie con un panno umido imbevuto di detergente neutro, perfetto è il sapone di marsiglia.


Fate attenzione! Prima di maneggiare l’acqua ossigenata e procedere alla pulizia, indossate guanti protettivi in gomma, per evitare pericolose ustioni alle mani.

La rimozione dello sporco ostinato dalle fughe può essere eseguita mediante l’impiego dell‘acqua ossigenata a 130 volumi (reperibile in ferramenta) miscelata, in un bicchiere di plastica, insieme tre cucchiaini di bicarbonato fino a formare una crema.

Una volta applicato l’impasto sulla parte interessata, è sufficiente attendere almeno un’ora e poi strofinare energicamente per rimuovere lo sporco come detto prima. Sciacquate e lavate la superficie con una soluzione d’acqua ed aceto e ripetete l’operazione fino ad ottenere la quantità di prodotto necessaria per pulire tutte le fughe.

L’acqua ossigenata è realmente efficiente su macchie provocate da sostanze alimentari coloranti come vino, caffè e succhi di frutta, ma se la pulizia delle fughe con nessuno dei metodi fino ad ora descritti dovesse risultare efficiente, perché le macchie sono particolarmente incrostate e vecchie, dovrete ricorrere di forza a detergenti specifici per giunzioni.

Vi ricordo che tali detergenti vanno utilizzati solo quando strettamente necessario e con la dovuta cautela, rispettando le indicazioni presenti sull’etichetta.


Rimozione delle macchie di grasso e unto.

I detergenti chimici possono risultare inefficienti sulle macchie provocate da sostanze grasse come spesso può accadere in cucina, vi consiglio in questi casi di cospargere di talco la macchia quando è fresca lasciando agire lungamente, anche 24 ore. Il talco non è un detergente, ma un materiale fortemente assorbente che riesce a catturare le sostanze grasse. Naturalmente va rimosso successivamente lavando con un panno imbevuto d’acqua e poco detergente neutro.

Le macchie di unto sono tra le più difficili da rimuovere e tentare di farlo con sistemi non adatti può solamente peggiorare le cose, se le macchie non sono “fresche” o non vanno via perché penetrate troppo in profondità, siete messi male!

Ma non è detta l’ultima parola, prima di rimuovere la fuga e ripristinarla con della nuova potete provare un rimedio che solitamente consiglio per rimuovere questo tipo di macchie sui piani in marmo e che potete vedere in questa pagina. Generalmente funziona!


Rimozione della muffa.

Per prevenire la formazione di muffa sulle fughe, è ben oltre che ad effettuare una pulizia frequente ed accurata, aerare regolarmente gli ambienti lasciando aperte porte e finestre per minimo venti minuti.

Se la prevenzione non si dimostrasse efficace, dovrete ricorrere alla rimozione della muffa per mezzo di una miscela composta da due parti d’acqua e una di candeggina. Questa va distribuita servendosi di uno spruzzino e una volta lasciata agire per qualche minuto, va rimossa strofinando energicamente e risciacquando il tutto con un panno umido e pulito.


Rinnovare le fughe deteriorate.

Per effettuare la manutenzione delle fughe che si sono deteriorate nel tempo vi sconsiglio l’impiego di pennarelli indelebili, perché il ritocco di colore è solamente un palliativo, peraltro inutile sulle fughe particolarmente porose. Meglio ricorrere ad un intervento con uno stucco specifico, assolutamente necessario quando si sono verificati evidenti sgretolamenti delle fughe provocati da una detersione aggressiva.

pulizia-delle-fughe-003Per procedere con questa operazione procuratevi uno stucco specifico per fughe del colore desiderato e una spatola. Assicuratevi che sia di tipo ipossilico, cioé in grado di asciugarsi rapidamente quando entra in contatto con l’aria.

Per l’applicazione dello stucco, servitevi di una spatola metallica e ricordatevi di rispettare le indicazioni riportate sull’etichetta del prodotto.

Prima di eseguire l’operazione di restauro delle fughe, spazzolatele energicamente con una spazzola dura o con un raschietto per rimuovere lo sporco, le parti cedevoli e per creare una superficie porosa che agevoli la presa dello stucco nuovo.

Applicate lo stucco, mediante una spatola, eseguendo l’operazione rapidamente e poco alla volta, lisciandolo immediatamente con una spugna morbida, perché lo stucco impiega pochi minuti prima di giungere al completo asciugamento che avviene con il suo totale indurimento.

Un ultimo consiglio.

Per mantenere a lungo fughe ben pulite vi consiglio di applicare di tanto in tanto un prodotto impermeabilizzante per fughe oppure di stendere su di esse periodicamente della cera per pavimenti allo scopo di formare uno strato protettivo tra la fuga e lo sporco.

Semplice da usare ed efficace è un prodotto impregnante e totalmente trasparente prodotto da Saratoga il cui nome commerciale è SALVA FUGHE che vi consiglio perché oltre che a impermeabilizzare consolida le fughe divenute cedevoli.

 

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