Radiatori per riscaldamento domestico.

Radiatori per riscaldamento domestico.
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I radiatori per il riscaldamento domestico sono divenuti ormai dei veri e propri elementi d’arredo, questo grazie ad una sempre più attenta ricerca estetica in fase di progettazione.

I termoarredi, così vengono definiti comunemente i radiatori dal design particolarmente curato, esistono in commercio in una grande varietà di materiali, forme e colori. Per la loro scelta bisogna certo tener conto dello stile degli ambienti dove andranno installati, ma di certo non si può trascurare l’efficenza nel loro funzionamento.

Come funziona l’impianto di riscaldamento a radiatori.

L’impianto di riscaldamento tradizionale e più diffuso è quello a radiatori. Questo è costituito da un circuito ad’acqua che viene riscaldata da una caldaia fino a 70-75 °C e raggiunge i termosifoni distribuiti nelle varie stanze della casa che scaldano per convezione: l’aria è riscaldata dal contatto con il radiatore stesso e poiché scaldandosi diviene più leggera, tende a salire cedendo calore all’ambiente; raffreddandosi, scende di nuovo verso il basso e si riscalda ancora una volta in un ciclo continuo.

Oggi le moderne caldaie a condensazione funzionano ad una temperatura più bassa e permettono un risparmio energetico prima impensabile, senza contare il loro basso impatto sull’ambiente visto le ridotte emissioni. Per questi motivi oggi sono scelta obbligata per i nuovi impianti e per i rifacimenti.

Tipi di radiatori.

Nonostante le forme particolari, i termoarredi si installano tanto a parete quanto a terra, come dei comuni termosifoni. Essi sono composti da elementi tubolari affiancati realizzati prevalentemente in acciaio o in alluminio. Allo stesso modo si installano anche le piastre radianti che hanno la particolarità di avere una superficie piatta, più o meno decorata, che provvede alla propagazione del calore per irraggiamento. Queste possono prevedere anche un eventuale funzionamento elettrico.

A differenza del sistema a convezione dei comuni termosifoni, dove l’aria è scaldata dal contatto con il radiatore, le piastre radianti offrono un elevato risparmio di energia. Quelle funzionanti ad acqua calda si possono installare al posto dei tradizionali termosifoni, senza dover modificare l’impianto esistente.

I radiatori vengono fissati alla parete con dei tasselli ad espansione e collegati ai tubi di mandata e di ritorno dell’impianto. La prima tubazione immette acqua riscaldata, la seconda trasporta l’acqua che si è raffreddata alla caldaia per essere riscaldata nuovamente. I radiatori di grandi dimensioni o dalle forme particolari necessitano di un’accurata progettazione dell’impianto per far sì che i relativi collegamenti siano corretti.

Termosifoni in ghisa.

Soppiantati dalle moderne produzioni in acciaio o alluminio, attualmente i termosifoni in ghisa sono prodotti da poche aziende per realizzare particolari radiatori in stile retrò.

Il loro scarso impiego in impianti nuovi è dovuto al fatto che questo tipo di radiatore non si può impiegare in un impianto con una caldaia a condensazione. In effetti si tratta di radiatori con un’alta inerzia termica, ovvero si riscaldano lentamente e si raffreddano altrettanto lentamente conservando a lungo il calore. Condizione che li renderebbe più adatti all’utilizzo con le caldaie tradizionali la cui temperatura di lavoro si aggira sui 70-75 gradi. Ciò nonostante il loro impiego con una caldaia a condensazione è possibile se sovradimensionati rispetto alle esigenze termiche dell’ambiente. In questi casi la loro inerzia termica nell’uso continuativo può consentire un sensibile risparmio energetico.

Termosifoni in alluminio.

Questa è certamente la tipologia di radiatori più diffusa, grazie al loro costo contenuto, alla loro leggerezza e alla possibilità di soluzioni estetiche interessanti.

La bassa inerzia termica rende i termosifoni in alluminio particolarmente indicati per l’utilizzo con le caldaie a condensazione.

Scaldandosi velocemente hanno un rilascio quasi istantaneo del calore. Ciò è particolarmente utile in ambienti soggetti a sbalzi termici rilevanti e in tutte quelle situazioni dove è necessario mantenere costante la temperatura dell’ambiente.

Un ulteriore vantaggio che hanno i termosifoni in alluminio, sta nel fatto di poter essere impiegati nelle ristrutturazioni abastanza agevolmente visto che dimensionalmente non richiedono uno spazio maggiore rispetto ai vecchi radiatori.

Termosifoni in acciaio.

I radiatori in acciaio sono caratterizzati da ingombri ridotti e quindi sono utilizzabili anche a spazi piccoli. Dal punto di vista del rendimento sono simili ai radiatori in alluminio, pur avendo una inerzia termica leggermente più alta.
Sono indicati per l’uso con le caldaie a condensazione e benché più costosi di quelli in alluminio, sono oggi molto diffusi perchè con questo materiale meglio si possono realizzare dei veri e propri “elementi di arredo riscaldanti”.

Dimensioni dei radiatori.

I radiatori devono avere dimensione corretta e un numero di elementi riscaldanti tale a garantire la temperatura ideale in casa. Dimensioni e quantità degli elementi vengono calcolati dal termotecnico in base ai dati tecnici forniti dai produttori (potenza termica sviluppata, perdite di carico imputabili all’elemento, portata del fluido termovettore e temperature d’esercizio) e tenendo conto di:

  • superfice e volume degli ambienti da riscaldare:
  • zona geografica in cui è ubicata l’abitazione;
  • coefficiente di trasmissione termica dei materiali di costruzione utilizzati;
  • punti di dispersione del calore (porte, finestre, lucernari e vetrate);
  • altezza dei locali;
  • potenza della caldaia.

Non è rara però l’applicazione empirica delle tabelle fornite dalle case produttrici di impianti termotecnici: la quantità di calore da fornire ad ogni ambiente viene calcolata moltiplicando il volume della stanza, espresso in metri cubi, per un coefficiente X, espresso in Watt o in kcal, che tiene conto di tutti i fattori elencati sopra. Ottenuto il numero di W necessari per scaldare la stanza, si sceglie per essa un radiatore di pari resa termica o poco più. La somma dei Watt occorenti per ogni singola stanza darà il valore necessario che dovrà erogare la caldaia

Posizione dei radiatori.

Sotto finestra, sì o no?

È opinione diffusa che la collocazione ideale dei radiatori all’interno di una stanza sia quella a ridosso delle fonti di dispersione del calore. Questo per contrastare le correnti d’aria fredda discendenti.

Secondo tale considerazione è questo il motivo per cui l’istallazione dei radiatori viene fatta solitamente sotto le soglie delle finestre, ma altre opinioni divergono da questo punto, tanto che considerano un errore questo tipo d’istallazioni.

Il motivo di queste considerazioni divergenti è che il calore emanato da un termosifone posto sulla parete lontana dalla finestra per legge fisica tenderebbe ad attraversare tutta la stanza per andare verso la finestra, perché zona più fredda, ma nel fare questo percorso comunque rilascerebbe a lungo calore nella stanza!

Si può affermare che la collocazione sotto finestra dei radiatori ha ragione di esistere se  l’isolamento della casa è insufficiente e se non avete istallato infissi che garantiscano un sufficiente isolamento termico, cioè se si verificano le condizioni che esistevano nelle costruzioni di vent’anni fa. Una finestra con un vetro singolo ha un valore di isolamento inesistente da qui la necessità di sistemare i radiatori sotto di essa per formare una cappa di aria calda che ripara dall’aria fredda.

Diversamente con un buon isolamento e soprattutto con dei buoni infissi non vi sono queste necessità e quindi non vi sono vincoli particolari per posizionare i radiatori. Questo a maggior ragione quando si tratta di particolari termoarredi di design che magari desiderate installare in una specifica parete dove possono risaltare di più.

Ovviamente bisogna tenere conto delle distanze minime consigliate per una buona distribuzione del calore: i radiatori vanno fissati a 3 o 4 cm dalla parete, e ad almeno 10 o 15 cm dal pavimento.

Consigli.

  • Nei casi in cui la collocazione sotto finestra è preesistente consiglio per migliorare il rendimento dell-impianto di staccare il termosifone di una dozzina di cm dalla parete e porre sulla stessa, dietro il radiatore, un pannello termo-riflettente.
  • Altra attenzione da prestare in caso di termosifoni sotto finestra: evitate l’uso di copri-termosifoni e aprite le tende durante il loro esercizio poiché queste possono limitare la circolazione dell’aria.

Tutte le immagini di questo articolo, se non diversamente specificato, sono tratte da Pinterest.

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