Scegliere la cappa della cucina.

Scegliere la cappa della cucina per completare la dotazione della zona cottura va fatto tenendo conto che essa caratterizza esteticamente l’intera cucina.

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Potrete scegliere tra le tante tipologie di installazione e forme in commercio: dalle più moderne cappe a vista alle cappe integrate nei pensili, senza contare le tante soluzioni per installazioni ad angolo o ad isola.

Al di là del suo aspetto estetico, la cappa svolge l’importante funzione di ricambio e filtraggio dell’aria, oltre che quella di assorbire o dissipare gli odori che si sprigionano durante la cottura.

La legge italiana prevede che ogni piano cottura sia accompagnato da una cappa, questa può essere del tipo aspirante oppure filtrante.

Cappa aspirante.

I modelli con sistema aspirante risucchiano l’aria viziata per mezzo di un ventilatore elettrico e la convogliano all’esterno attraverso una tubazione apposita.

 

Questo sistema ha il vantaggio di eliminare tutte le sostanze inquinanti sviluppatesi durante la cottura dei cibi e i residui di gas incombusto. Di contro il funzionamento di una cappa aspirante necessita di una canna fumaria esclusiva, cioè non collegata ad altri apparecchi come caldaie ecc…

Cappa filtrante.

Le cappe filtranti vengono installate quando non si ha la possibilità di realizzare una condotta di scarico, infatti questo tipo di cappe reimmettono l’aria nell’ambiente interno dopo averla purificata attraverso filtri al carbone.

Consigliabile in questi casi collocare un elettroventilatore in alto su di una parete esterna per permettere il ricambio dell’aria.

Aspetti da valutare prima dell’acquisto.

Estetica e forma a parte, per scegliere la cappa della cucina, non potete prescindere da alcuni aspetti funzionali e dal tener conto di alcune caratteristiche.

  • Larghezza della cappa: per evitare che i fumi non vengano catturati dalle superfici aspiranti, la grandezza della cappa non potrà essere inferiore alla larghezza del piano cottura a cui va abbinata.
  • Portata di aspirazione: la cappa deve garantire in un’ora di funzionamento almeno cinque ricambi di aria, quindi essere dotata di una buona capacità di aspirazione misurata in mc/h (metricubi per ora) adeguata alla potenza termica degli apparecchi di cottura (1,72 mc/h per ogni kW). Per chi cucina poco, è sufficiente un modello con portata di 200 – 300 mc/h, mentre per un uso normale è necessaria una cappa da 300-400 mc/h, per usi intensivi e nuclei familiari numerosi occorrono apparecchi da 500 mc/h e più.
  • Filtri antigrasso: preferite le cappe con filtri antigrasso metallici perché lavabili e di facile manutenzione piuttosto che quelli di materiale sintetico, non lavabili e da sostituire ogni due mesi.
  • Garanzia IMQ: assicuratevi che sulla cappa che volete acquistare sia apposto il marchio IMQ, questo certifica che il prodotto ha superato le verifiche costruttive e di funzionamento. Accertatevi comunque che la cappa non abbia parti in plastica o in materiale non adatto ad un uso vicino a calore e fiamme.
  • Rumorosità: una caratteristica che non va sottovalutata a beneficio del confort di chi lavora ai fornelli. Alcuni modelli non superano la soglia dei 40 dB ma anche quelle con valori di 50 – 70 dB sono sopportabili.
  • Sistema d’illuminazione: è apprezzabile un adeguata fonte di luce sopra il piano cottura. Preferite le cappe con illuminazione a luce led per la loro maggior durata e per il minor consumo di energia.

 

Norme per il corretto uso e installazione della cappa.

  • In caso di canna fumaria esistente in cucina, è necessario installare una cappa di tipo aspirante.
  • Il tubo di aspirazione che collega la cappa alla canna fumaria è bene che non abbia troppe curve per non diminuire il potere aspirante della cappa.
  • La distanza tra piano aspirante e fuochi deve essere compresa tra 65 e 90cm. Misure inferiori possono essere causa d’incendio, mentre altezze superiori possono diminuire l’efficienza della cappa.
  • Chiudete le finestre quando la cappa è in funzione
  • Non lasciate la cappa e il fornello accesi contemporaneamente (in assenza della pentola), per evitare che la fiamma salendo verso l’alto possa provocare un incendio.
  • Nei momenti iniziali della cottura accendete la cappa alla velocità più bassa, sopratutto se sono accesi più di due fuochi, per evitare il verificarsi di una cortina di umidità che possa bloccare la risalita verso i filtri di fumi e odori.
  • Lasciate in funzione la cappa per qualche minuto dopo aver spento il fornello per eliminare fumi residui
  • Procedere con una corretta manutenzione e pulizia periodica.

 

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