Scegliere i materiali della cucina.

La cucina è un ambiente dove i mobili sono sottoposti ad un uso frequentissimo (almeno tre volte al dì), per questo motivo è importantissimo saper scegliere i materiali della cucina. Soprattutto i vapori di cottura possono col tempo rovinare ante, scocche e top, senza contare che occorre valutare bene l’igienicità, visto che possono entrare a contatto con gli alimenti, oltre alla loro praticità d’uso, poiché destinati a sporcarsi facilmente.

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Tenuto conto che non esistono materiali indistruttibili è bene valutarne il loro aspetto visto che connoterà l’estetica e la personalità della cucina, tenendo conto della loro funzionalità in base alle vostre esigenze personali. A prescindere dal materiale che preferirete e l’impiego a cui è destinato (strutturale o di rivestimento), vi consiglio di prestare attenzione alle caratteristiche riguardanti:

  • la praticità d’uso, in particolare prestate attenzione se le superfici nel materiale prescelto siano facili a sporcarsi e in ogni caso verificate che siano semplici da pulire. Sarebbe bene informarsi prima sui prodotti che vanno usati per la loro pulizia e su quali invece devono essere evitati;
  • la resistenza agli urti, ai graffi e alle abrasioni in genere;
  • la resistenza all’acqua, al calore e al vapore.

La struttura.

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Il materiale destinato alla fabbricazione della struttura deve poter sorreggere tutto il peso della cucina e dei suoi accessori senza problemi. Quello più adoperato nella maggior parte delle cucine commerciali è il truciolare nobilitato con un sottile strato di melaminico, una carta impregnata di resina che può imitare il legno, resistente a graffi, macchie e abrasioni. Questo materiale offre una discreta resistenza ed una certa economia di spesa.

Nelle cucine di qualità le scocche possono essere su richiesta in legno multistrati o in legno lamellare, entrambi i casi in diverse essenze, presentati a vista cioè verniciati o rivestiti con melaminico o laminato plastico. Scocche di questo tipo, oltre il pregio del materiale, offrono una resistenza davvero ottima unita alla leggerezza del materiale, anche se i costi sono nettamente superiori rispetto alle strutture in truciolare.

In ogni caso, vi consiglio di controllare nella scheda prodotto non solo con quale materiale sono realizzati i fusti della cucina che intendete acquistare, ma soprattutto che si tratti di materiali a bassa emissione di formaldeide. In particolare, in una cucina con scocche in truciolare, verificate che il sotto-lavello sia corredato di fondo di protezione in alluminio e che la barra di collegamento dei due fianchi sia anch’essa in alluminio o in multistrati.

Le ante e i rivestimenti.

I materiali di rivestimento devono essere oltre che esteticamente piacevoli, funzionali, cioè facili da pulire, resistenti all’umidità, all’acqua e al vapore. Indipendentemente dal materiale impiegato per le scocche, le ante, i profili e tutte le superfici a vista della cucina, possono essere:

  • in legno massello o in legno listellare di diverse essenze e finiture che vanno dal laccato al verniciato naturale sia lucide che opache (senza dubbio quest’ultime, anche se meno eleganti, sono da preferire perché più facili da pulire);
  • in MDF laccato o rivestito con “pelli” decorative in melaminico;
  • in truciolare rivestito con laminato plastico o con materiali alternativi di nuova concezione come il Fenix e il Gres Laminato e perfino in acciaio e vetro temperato.

Nel caso fossero impiegati per le ante pannelli in truciolare oppure in MDF assicuratevi che questi siano di tipo idrorepellente e che i bordi siano a tenuta da infiltrazioni di acqua.

La ferramenta.

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I materiali determinano, oltre il prezzo, la durata nel tempo della cucina. Spesso un prezzo basso è indice di qualità inferiore soprattutto dei meccanismi. Alla loro robustezza e resistenza all’usura, in genere l’utente presta poca attenzione, per cui vi consiglio di controllare la qualità della ferramenta di movimento: leggete con attenzione sulla scheda prodotto se ad esempio le cerniere delle ante sono garantite per un numero di cicli di apertura non inferiore a 50-60.000 cicli.

Controllate anche la qualità, la robustezza e la praticità delle maniglie in termini di presa e facilità di pulizia. Ad esempio sarebbero da evitare quelle in plastica e quelle troppo piccole, le prime perché fragili, le seconde perché difficili da pulire. 

prima-di-acquistare-una-cucina-001Diffuso è il sistema con maniglia integrata nell’anta. Si tratta di un incavo sul pannello dell’anta che permette la sua apertura senza avere fastidiose sporgenze. Se scegliete una soluzione di questo tipo controllate che la presa sia agevole e che l’incasso sia facile da pulire.

Controllate che i meccanismi per le ante a ribalta siano dotate di frizione e decellerratore a gas. Solo la migliore ferramenta di movimento resisterà senza piegarsi e consumarsi anzitempo. Ottimi sono i meccanismi prodotti da aziende come Hettich, Blum, Salice e Grass.

Un ultima raccomandazione:cassetti e carrelli estraibili provati in negozio vuoti, una volta a casa devono mantenere uguale fluidità se caricati con pentolame e stoviglie. Visto che questi elementi verranno usati almeno un paio di volte al giorno, pretendete di conoscerne con esattezza il peso che possono portare e richiedete sempre la garanzia del produttore.

Piano di lavoro.

top-corianIl piano, detto comunemente top, è l’elemento principale di ogni cucina per questo è da scegliere con attenzione per ottenere una cucina funzionale. Tenete conto che i requisiti minimi per il materiale del piano di lavoro sono resistenza all’acqua e alle sollecitazioni, oltre che la semplicità delle operazioni per mantenerlo pulito e ben igienizzato.

L’argomento del top cucina è molto vasto e ogni giorno l’industria propone materiali sempre più performanti e nuovi per questo ho scritto una guida apposita in costante aggiornamento su come scegliere il top della vostra cucina.

Un consiglio: a prescindere dal materiale con il quale sarà realizzato il piano della vostra cucina, prevedetene la maggiore quantità possibile.

Schienali.

Gli schienali rivestono quella porzione di spazio compresa tra piano di lavoro e pensili. I materiali sono svariati, in genere sono gli stessi impiegati per i piani di lavoro, requisiti essenziali sono la resistenza al calore, vapore e umidità, oltre la facilità di pulizia, per questo motivo i rivestimenti in piastrelle di maiolica, ceramica ecc… sono in declino preferendovi soluzioni continue più igieniche perché prive di fughe dove si può annidare lo sporco.

 

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