La sedia Cesca è una delle sedie più note della storia del design. Un progetto del 1928 dell’architetto e designer ungherese Marcel Breuer (1902 – 1981). Il frutto di una serie di elaborazioni della sedia dell’architetto olandese Mart Stam (1899 – 1986), sul quale fu applicato il concetto di sedia a sbalzo. A dire il vero, l’architetto tedesco Ludwig Mies van der Rohe (1886 – 1969), aveva già realizzato una sedia senza le gambe posteriori: il modello MR 10, esposta, insieme alla sedia di Stam,  all’esposizione del Werkbund Die Wohnung per la Weissenhof di Stoccarda del 1927. Breuer, per la sua sedia si ispirò certamente ad esse, anche se aveva già anticipato il concetto di sedia a sbalzo nello sgabello ad “U” ideato nel 1925 per la mensa del Bauhaus. L’ideazione della sedia a sbalzo è comunque da attribuirsi a Mart Stam, così come stabilito dalla corte tedesca che gli assegnò la paternità dopo una causa legale durata diversi anni.

L’innovativa struttura a sbalzo, denominata “cantilever”, della sedia Cesca è realizzata curvando un tubolare d’acciaio; una vera novità per l’epoca! Il progetto di Breuer estende e proietta nel futuro le famose sedie di Thonet: al telaio in tubolare d’acciaio sono fissati la seduta e lo schienale realizzati con profili di faggio laccati di nero, o lasciati naturali, dove sono montati degli inserti in paglia di Vienna.

In questa sedia di grande comfort, tradizione artigianale, metodi industriali e materiali innovativi, si fondono alla perfezione. Il risultato è stupefacente: il metallo, il cui impiego per gli arredi in quegli anni era impensabile, è impreziosito con l’antica tecnica dell’impagliatura.

Produzione e disponibilità.

Disponibile nelle versioni con o senza braccioli, la sedia di Breuer entrò in produzione nel 1929 negli stabilimenti Thonet in Germania dove è prodotta ancora oggi col nome di S 32 ed S 64 (con braccioli e senza) e di cui sono disponibili delle varianti con rete in tessuto sintetico nero, componenti in noce trattato ad olio. Un altra versione prevede seduta e schienale imbottiti e rivestiti in pelle o in tessuto.

Sembra che la sedia Cesca non sia mai stata brevettata e che i disegni fossero di dominio pubblico, sebbene Breuer firmò un contratto con Knoll, nota azienda americana leader nell’arredamento di design internazionale.

La Knoll nel 1959 cominciò una produzione di questa sedia, attualmente in catalogo e denominata sedia Cesca. La sedia prodotta da Knoll, riporta la firma di Marcel Breuer e il logo Knoll impressi sulla base di ogni sedia.

In sintesi.

E’ una sedia di design per un’arredo classico e senza tempo. Nonostante l’età del progetto, si presenta di raffinata modernità cosa che la rende adatta per arredare con discrezione case e uffici indipendentemente dal loro stile d’arredamento.

Due modelli della sedia Cesca sono conservati ancora oggi al Moma di New York.

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13 Commenti

  1. Ciao, sto cercando il nome dell’azienda che attualmente produce questo modello, b32, mi potete aiutare?
    Cordialmente Bastien

  2. La dimensione della paglia di Vienna cucita sullo schienale e sulla seduta è la stessa?
    Mi è stato detto che la dimensione della paglia di Vienna dello schienale è più piccola. E’ possibile?
    Grazie per vostro aiuto.
    Giacomo

  3. Buongiorno Biagio, ho 5 sedie Cesca che erano di mia madre. 3 sono nere e 2 chiare ma la paglia di una di queste è rotta e le altre sono un po’ segnate dal tempo perché hanno almeno 40 anni. Come posso sistemarle mantenendone l’originalità? Grazie molte

    • Buongiorno Enrica,
      Purtroppo per la paglia puoi far poco visto che artigiani che fanno questo lavoro non esistono più, o quasi. Ti sconsiglio di comprare e attaccarvi su quella già pronta perché durerebbe pochissimo. Potresti provare a trovare dei fondi di ricambio presso il produttore oppure acquistare questi qui su Amazon!

  4. enrica esistono assolutamente ancora artigiani che fanno la paglia di Vienna fatta a mano!!!!! io sistemato 2 sedie su 6 perfette!!!!

  5. Buonasera Biagio, ho trovato da antiquario 4 Cesca degli anni 70 prodotte da knoll. L’antiquario mi dice che non sono firmate perché solo Gavina le firmava.
    Come posso avere la certezza che siano originali? Esistono dei segni caratteristici che posso verificare?Grazie mille per l’aiuto!

  6. Salve Francesca,
    Il progetto delle sedie Cesca non essendo protetto da brevetto potevano e possono essere prodotte da qualsiasi azienda, che io sappia le uniche ad essere firmate erano proprio quelle prodotte da Knoll. Sconosco altre paternità e attribuzioni e personalmente non sono al corrente della presenza di particolari segni distintivi. Puoi provare a scrivere una email al produttore e farti dire se quelle di quegli anni fossero realmente firmate o se vi fossero dei particolari dettagli.

    • Le imitazioni in circolazione di questa sedia sono tantissime e molti i dettagli che variano a seconda del produttore: dalla patina del legno, alla curvatura dell’arco posteriore fino alla texture dell’impagliatura le piccole variazioni dell’originale modello del 1928 sono infinite anche lo stesso Breuer modificò la sedia Cesca a più riprese. La produzione è stata seguita da tre marchi ufficiali: dal 1928 Thonet, negli anni Cinquanta Gavina e da Knoll dagli anni Sessanta fino ad oggi, cioè dopo l’acquisizione della ditta Bolognese. Purtroppo non sono a conoscenza di dettagli specifici delle produzioni degli anni cinquanta.

  7. ho sei sedie Cesca anni 70. negli anni ho cambiato le sedute mentre gli schienali sono ancora originali, sono un pochino rovinate e in alcuni punti ci sono i puntini di ruggine .
    Cosa posso fare per rinnovarle ?

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